Mentre la gente muore e qualcuno chiude gli occhi, al più limitandosi a cantare sui balconi, assistiamo giorno per giorno ad ulteriori restrizioni a diritti costituzionali, con provvedimenti governativi (non solo decreti legge) senza avallo parlamentare e/o presidenziale Accanto alla doverosa vicinanza a chi sta lottando con la vita, occorre ricordare che la vita è anche (e soprattutto) coesione sociale, lavoro, empatiaLa proposta di chiudere (tra gli altri) gli studi professionali (e tra questi quelli legali), pur avanzata da un territorio assediato dal virus, relega il lavoro e le giustizia in cantina. Volevamo l’Avvocato in Costituzione, ma rischiamo di ritrovarlo in cucina. Lo Stato di eccezione non diventi la regola.