La Presidente della Scuola di Giurisprudenza, Paola Lucarelli, spiega il progetto Jacobea per la mediazione del conflitto. Iniziativa che prevede che i borsisti affianchino i giudici del Tribunale di Pistoia, cercando quell’approccio alla lite che si apre alla mediazione tra le parti.

“Il processo rimane lì, le parti continuano ad essere assistite dagli avvocati, però questi presupposti della mediabilità, visti in concreto caso per caso e selezionati dal borsista, divengono cosa reale su cui il giudice può riporre attenzione e contribuire a che le parti possano affrontare la loro lite con le loro stesse visioni e consapevolezze degli interessi e con il consenso.”

Il progetto Jacobea non è il primo caso di collaborazione tra università e tribunali, che inizia nel 2014, con l’iniziativa Nausicaa. Progetto poi riproposto nel Tribunale di Firenze, nella Corte di Appello di Firenze, nel Tribunale di Perugia e ora nel Tribunale di Pistoia.

Il dato da segnalare è quello che vede chiusi 500 processi nel giro di soli dieci mesi, grazie a questo progetto.

“Il dato è che in dieci mesi di affiancamento dei borsisti fiorentini ai giudici di un’unica sezione, si sono chiuse, grazie alle proposte dei borsisti e le ordinanze dei giudici, 500 processi. I numeri non saranno sempre gli stessi, perché ogni tribunale ha il suo contenzioso e i suoi numeri, però l’efficacia, se tutti gli operatori del conflitto si abbracciano intorno a questo nuovo istituto, che richiede una cultura nuova e un giurista nuovo, è che i numeri si possono produrre con beneficio di tutta la società.”