L’equo compenso è atteso soprattutto dai giovani avvocati? Vede, è chiaro che ci sono avvocati affermati desiderosi di affrancarsi dalle clausole vessatorie imposte dalle grandi committenze. Noi giovani alle grandi committenze difficilmente ci arriviamo, ma nel nostro caso conta il fatto che lo Stato riconosca un principio, e cioè che la dignità professionale va tutelata. E questo, mi creda, è un elemento di importanza vitale, per un giovane avvocato, perché gli dà coraggio. Questa è stata la risposta che l’avvocato Vermiglio, neo presidente dell’associazione nazionale giovani avvocati, ha dato in un’intervista rilasciata al quotidiano editato del Consiglio Nazionale Forense “Il Dubbio”. Questo poci giorni dopo lo stralcio della norma sull’equo compenso per gli avvocati dalla legge di stabilità , stralcio voluto dalla commissione bilancio del Senato. Abbiamo girato la domanda all’avocato Valentina Restaino, tesoriere di M.g.a. (mobilitazione generale dell’avvocatura) “L’equo compenso è atteso soprattutto dai giovani avvocati?”.